Come creare un packaging “che funziona” – 5 consigli da esperto

Nel mercato consumer, quando un acquirente sta cercando un prodotto da acquistare per rispondere ad una propria qualsiasi esigenza o desiderio, fra i primi fattori che istintivamente nota e valuta ci sono il branding, la presentazione, e il packaging. Specificamente rispetto a quest’ultimo aspetto, è dimostrato da molti studi di settore che il modo in cui un packaging è progettato, e quindi di conseguenza il modo in cui permette di presentare il prodotto, ha un’influenza enorme sulla percezione del prodotto stesso da parte della clientela, e quindi sui suoi risultati di vendita effettivi. È per questo che la realizzazione del packaging è una fase fondamentale nello studio di un prodotto, e va affrontata con l’aiuto di professionisti: ecco intanto qualche consiglio per cominciare ad orientarvi, e poter essere parte attiva e preparata nel processo di progettazione del packaging per il vostro nuovo prodotto.

UNICITÀ
Anche in un campo complesso come quello della progettazione del packaging, è difficile sbagliare nel decidere di tentare qualcosa di unico ed originale. L’unicità attrae, attira l’attenzione, e fa in modo che le persone decidano di dedicare del tempo a considerare il prodotto: il che corrisponde esattamente al lavoro che vogliamo che il nostro packaging faccia.

POSIZIONAMENTO
Un prodotto ha senso nel contesto del suo mercato e delle sue funzioni. Identificate CHI deve notare il prodotto e cosa deve pensarne, e progettate di conseguenza: il packaging di un prodotto per la salute degli anziani, quello di un prodotto per l’intrattenimento degli adulti, e quello di un giocattolo per bambini non posson giovarsi delle stesse soluzioni grafiche e visive, né utilizzare lo stesso tipo di scelte progettuali, per essere efficaci.

VALORI
Più e più volte è stato dimostrato da ricerche di mercato che gli acquirenti ormai premiano quelle aziende che condividono i loro valori e ne fanno bandiera: l’azienda “anonima” che si limita a produrre un prodotto utile sta rapidamente perdendo terreno. Il packaging del vostro prodotto non può trascurare questo elemento: nelle scelte grafiche, nelle soluzioni tecniche, e perfino nei materiali si possono e si devono riflettere precisi valori etici che, comunicati, faranno la differenza agli occhi del cliente.

CHIAREZZA
Il mercato vuole chiarezza, perfino trasparenza. Il vostro packaging deve riflettere questi tratti: non deve celare, mascherare o peggio ingannare riguardo al proprio contenuto, perchè la mancanza di chiarezza ormai si traduce automaticamente, nella percezione dell’acquirente, come volontà di mentire.

RICERCA
Il packaging è un lavoro di design – non di momentaneo estro creativo. Il criterio per valutarlo non è “mi piace”, e neppure “è bello”, ma come per ogni strumento di marketing è “funziona”. Ogni lancio di prodotto è un investimento corposo e rischioso, e non è possibile affidarne il successo a mere considerazioni estetiche o peggio ancora di mero gusto personale .


Le vendite promozionali: tre consigli per farle funzionare

Avete un negozio, di qualsiasi genere? Allora non c’è alcun dubbio che, periodicamente nel corso dell’anno, arrivi per voi il momento di effettuare delle vendite promozionali. Le ragioni sono moltissime: smaltire degli accumuli di magazzino, presentare un prodotto nuovo, o semplicemente invogliare nuova clientela all’acquisto. Non disponendo delle risorse, economiche e strategiche, di una grande catena di rivenditori, assicurarsi che questi eventi funzionino al meglio richiede soprattutto buonsenso, pianificazione, e qualche piccola astuzia: i risultati potrebbero sorprendervi, specialmente se confrontati con i costi assolutamente esigui dell’operazione!

1. Selezionate i prodotti da promuovere
Un prodotto da mettere in promozione non può limitarsi ad avere un prezzo basso: deve anche essere o particolarmente necessario (un acquisto regolare, che i clienti sono già propensi a fare normalmente, e che la promozione farà semplicemente vendere in volumi maggiori) oppure particolarmente accattivante (un prodotto nuovo, o curioso, o particolarmente utile, che il prezzo ribassato porterà a provare con maggiore serenità). Scegliete accuratamente fra i vostri prodotti quelli che hanno le migliori possibilità di interessare la clientela.

2. Presentate in maniera chiara e invitante i prodotti e la promozione
Una promozione non è tale se non è facile e immediata da capire per tutti coloro che entrano nel vostro negozio. Rendete evidente, nelle vetrine, e magari con dei volantini, che sta arrivando una promozione. Inoltre, all’interno del negozio, per comunicare in maniera semplice, efficace e visibile, non c’è niente di meglio che dei buoni espositori in cartone costano poco, possono essere realizzati in breve tempo, e sono personalizzabili con qualsiasi sagoma e grafica. Inoltre, sono facilmente smontabili e occupano poco spazio, quindi possono essere utilizzati più volte per diverse vendite
promozionali. Disponeteli nei punti chiave del negozio (in cassa, e poi dovunque non ci siano troppi scaffali vicini e l’espositore possa spiccare) e assicuratevi che siano sempre riforniti – a meno che questo non violi il punto 3.

3. Il tempo è vostro alleato
Fare pressione alle persone è raramente una buona idea. Ma far percepire alle persone che una pressione esiste, che il tempo stringe, che è meglio decidere subito, può essere invece un elemento chiave di una promozione di successo. Specificate espressamente il tempo rimasto prima che la promozione finisca, magari con un cartello da aggiornare quotidianamente, e mano a mano che la fine del periodo promozionale si avvicina evitate di riempire troppo gli espositori: fate percepire ai clienti che i prodotti stanno finendo e che devono affrettarsi a comprarli, se li desiderano davvero.

I tre consigli che avete appena letto sono alla base di una promozione di successo. Implementarli costa poco, è semplice, e vi permette di vedere risultati immediati. Buon lavoro!


Quali sono le tre cose più importanti per organizzare una conferenza stampa?

L’organizzazione conferenze stampa è un compito fra i più particolari ed emozionanti che fanno parte del complesso delle azioni di comunicazione di un’azienda. Nel momento in cui nasce un nuovo articolo, viene annunciata una fusione, o l’introduzione di un nuovo servizio o tecnologia, si ha l’occasione di catturare in modo vigoroso l’attenzione del pubblico, che si tratti di un evento locale così come di un avviso a livello nazionale. Se si vuole che il risultato sia perfetto – e lo vogliamo eccome, dato che non ci sarà una seconda opportunità per fare una buona impressione – la fase di progettazione è vitale – ed è bene affidarla a veri esperti come gli operatori di Altrapagina. Si tratta, senza dubbio, di un lavoro complesso, ma esistono almeno tre consigli semplici da seguire che possono fare la differenza:

1) Scegliere con cura chi parlerà, e prepararli con attenzione

Questo primo avvertimento potrebbe, a qualcuno, sembrare poco riguardoso di quanto siano in effetti importanti le notizie e le comunicazioni, di ogni tipo, che saranno contenuto della conferenza stampa in oggetto, ma in realtà non fa che enunciare una regola ben conosciuta e testata della comunicazione di qualunque idea: il canale vale quanto il messaggio, e la scelta delle persone che esporranno i vostri annunci – così come il modo in cui lo faranno – peserà probabilmente, sull’effetto finale e sulla ricezione delle notizie importanti che dovete presentare, molto più del contenuto delle notizie stesse. Come scegliere? La logica raccomanderebbe di affidare il compito ad un esperto di comunicazione o di marketing, ma d’altro canto, sia per un fatto di corretttezza che anche di validità comunicativa e d’immagine, è importante dare voce a chi è stato più coinvolto negli eventi che si andranno a spiegare. La scelta migliore è quindi quella di abbinare le cose, affidando la gestione e il coordinamento della comunicazione ad un esperto del settore, e riservando ruoli e parti precise a chi ha portato, nei fatti, a far avvenire quanto stiamo raccontando ai giornalisti.

2) Identificare una location appropriata

Non sempre la sede della propria azienda, per tante ragioni, è la scelta ideale per accogliere la vostra importante conferenza stampa. Una ragione può essere quella di mancare dei locali adatti ad accogliere il numero di reporter e giornalisti che vi aspettate intervengano all’evento; in tal caso, è raccomandabile cercare fra gli hotel e i centri direzionali della zona una sala da prendere in affitto che abbia le dimensioni necessarie. Inoltre, un fattore importantissimo per assicurarvi che quanto detto alla vostra conferenza stampa arrivi sulle pagine dei giornali è quello di offrire ai giornalisti un modo agevole e rapido di riferire alla redazione quanto avranno sentito: assicuratevi che la copertura Wi-FI, e se ci sarà la Radio quella ISDN, siano eccellenti. In breve, fate sì che tutto sia il più possibile facile e comodo per i giornalisti.

3) Realizzare una Cartella Stampa a regola d’arte

Sovente la si prepara di fretta e senza cura, e invece la Cartella Stampa è essenziale per generare interesse: va pensata come una Brochure per i giornalisti, che presenti il vostro evento, e merita per questo la stessa cura che dedicate ai vostri altri materiali promozionali. Ricordate che, oltre ad aumentare le probabilità che il vostro annuncio durante la conferenza stampa arrivi ad essere presentato in un articolo, crearvi una buona fama con i giornalisti significa anche potervi posizionare come figure a cui si rivolgono per un parere sul vostro settore, e quindi autorità nel vostro campo: un’ottima pubblicità.